18 febbraio, ci vediamo in Teatro

Lei muore di cancro, ma le stavano curando una ipertensione. Lui lavora saltuariamente ed ha i figli da crescere. Ma sono extracomunitari, da 15 anni in Italia, non hanno nonni, zii… Non sto parlando di una famiglia di delinquenti, ma di brava gente, lei lavorava in farmacia, uno stipendio sicuro, lui sfruttato dalle dittarelle di costruzione, e sapete bene cosa vuol dire… insomma, manca lei, manca lo stipendio sicuro e… cosa fa lo stato italiano? Invece di aiutare le persone in difficoltà manda gli assistenti sociali per togliere l’affido dei bambini. Bisognerebbe chiedere scusa per il lavoro precario, per l’errore del medico, per l’atteggiamento dello Stato… invece…

Cosa fare?

Il quartiere di Porta Portese, conoscendo le persone e la loro qualità, non è d’accordo con quello che fa lo Stato, e si sveglia. Ora con una colletta, ora con il passaparola per trovare lavoro al vedovo, ora con uno spettacolo teatrale.

Già, esiste anche il teatro.

Così, al teatro Porta Portese, il 18 febbraio, ci sarà uno spettacolo organizzato dal quartiere stesso. Il Comitato di quartiere, la scuola, la farmacia, i vicini, gli appassionati… tutti ci siamo mobilitati per dar vita a un momento di aggregazione che può, almeno speriamo, aiutare una famiglia.

Certo, lo si dovrebbe fare per tutti i poveracci che incontriamo ogni giorno, ma questo è estremo e noi diciamo NO! Non è giusto che il medico, le dittarelle e gli assistenti sociali rappresentino in modo così meschino il nostro Paese.

E allora Teatro sia!

Maurizio Marcelli canterà canzoni del suo repertorio romanesco, Giulia Fontana ci delizierà con soul e swing, Enzo Sarcina proporrà dieci minuti di cabaret, Orsola Fortunati e Giovanna Repetto proporranno letteratura e musica e infine canteremo tutti insieme con un coro gospel. Ci darà il benvenuto Tonino Tosto, che ha da poco dato vita insieme alla sua famiglia e a un gruppo di giovani entusiasti al teatro Porta Portese che ci ospita il 18, e che ospita ogni tipo di rappresentazione dal 15 novembre scorso, data della sua inaugurazione.

Il ricavato aiuterà, almeno per un po’, questa famiglia, e se attraverso questo momento aggregante il vedovo e padre troverà qualche lavoretto, o addirittura (ma i tempi sono quelli che sono) un lavoro… beh, allora avremo vinto questa piccola grande battaglia!

È bello il nostro quartiere!

Claudio Fiorentini

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