I cittadini debbono partecipare al PRG

 

 

 MOTTO:   Ribellarsi,ribellarsi,ribellarsi fino a quando gli agnelli non diventano leoni.

(I cittadini debbono partecipare al PRG )

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Le grandi trasformazioni in atto nel comparto PORTA PORTESE.

 

Un comparto dove la promiscuità delle destinazioni ha ormai raggiunto un livello d’insostenibilità. E’ mai possibile far convivere residenza, grandi strutture di uffici pubblici, commerciale postbellico,   locali di somministrazione da “area movida” e totale assenza di servizi ai cittadini, sia in termini si asili nido e scuole materne, sia in termini di servizi alla persona, senza contare la mancanza cronica dei parcheggi e di aree verdi?

Quando manca la mano pianificatrice ed il disegno complessivo la città si sviluppa da sola ed alcune volte  questi processi,  se ben governati da una politica visionaria,  potrebbero contribuire ad un processo di miglioramento urbanistico dell’area.

Infatti, dobbiamo  rilevare che il quadrante negli ultimi anni sta subendo un processo di trasformazione dove la componente turistico ricettiva e quella di residenze per studenti sta trovando rapida espansione:ciò è dovuto da un lato, al ruolo importante che svolge il sistema infrastrutturale:   Stazione di Trastevere per i collegamenti con aeroporto e la linea 8 che collega rapidamente con al centro città e dall’altro al la vicinanza di strutture universitarie nazionali ed internazionali.

Ma a queste trasformazioni  già in atto, e verificabili quotidianamente , dobbiamo aggiungere quelle che presumibilmente avverranno nei prossimi  anni, dove alcune edifici oggi destinati ad uffici, per scelte strategiche dei gestori verranno  trasferiti. La conseguenza sarà che tali strutture, così come è avvenuto con BNL di piazza Albania, potrebbero essere trasformate in residenza con un aggravio del carico urbanistico  che sarà sicuramente insopportabile a causa della mancanza di standars urbanistici.

Quindi le scelte che dovranno essere  fatte nei prossimi anni, secondo noi, debbono governare  i processi in atto   rendendo palesi quelli positivi e disincentivando quelli negativi.  Prevedendo inoltre gli effetti delle future trasformazioni attraverso l’adozione di strumenti urbanistici particolareggiati idonei .

 

Il tema principale è quindi capire, come trasformiamo, in positivo questo quadrante: il restauro dell’Arsenale Pontificio e la sua destinazione  museale, il Centro Audiovisivo (scelta già pianificata), il restauro dell’ex GIL sono di fatto scelte molto forti che sembrano indicare uno sviluppo di quest’area verso funzioni culturali, di supporto e di ampliamento dell’offerta cittadina e che se messe in relazione al processo di trasformazione avvenuto a Testaccio, dove cultura, università, movida serale convivono già da alcuni anni disegnano scenari di forte integrazione funzionale che andrebbe supportata anche da segni urbani di collegamento spaziale.

E’ chiaro che la visione non può prescindere dal  sistema di relazioni urbane e culturali tra Porta Portese e Testaccio e che quindi  la realizzazione di questi di nuovi poli culturali integrerà l’offerta  culturale complessiva dell’area Testaccio -Porta Portese e  farà emergere, nel quadrante “porta portese” il conflitto con le attuali destinazioni d’uso.

 

Analizziamo ora come con gli immobili disponibili si potrebbero consolidare i processi positivi in atto, prevenire scelte negative per il comparto e   migliorare la qualità della vita di “porta portese”:

 

Arsenale Pontificio

Dando per scontato il superamento del progetto legato alla Fondazione Zeffirelli l’unica possibilità scientificamente valida è destinare questo complesso al ” Museo del Tevere e alla sua navigazione”. D’altronde la vicinanza al fiume  e all’antico Porto di Ripa ne sono la naturale conseguenza, senza contare la contiguità con i magazzini romani sull’altra sponda del Tevere.  Nell’offerta culturale romana manca un luogo dove sintetizzare il ruolo che questo fiume ha svolto nello sviluppo della città e quello che potrebbe svolgere in futuro sia come corridoio ecologico sia come infrastruttura di trasporto.

 

Ex deposito Atac

La proposta che noi facciamo è quella di destinare l’immobile alla delocalizzazione dei biciclettai dal Clivio Portuense e di quelli lungo la via Portuense lato Tevere:

Coerenza con quanto previsto dal piano nel comparto C6:

Commerciali, Servizi, Turistico-ricettive: minimo 50% SUL

- Produttive: 10% SUL.

Quindi se non vogliamo vedere atterrare in questo spazio un ulteriore centro commerciale, a parità di risultato e quindi di risultato economico, forse è meglio liberare il Clivio e riqualificare l’area.

Va segnalato  che la vecchia palazzina ad uffici dell’ Atac è stata venduta ad un gruppo Assicurativo che la sta già trasformando. Questa nostra proposta riprende un odg della giunta comunale di qualche anno fa. La struttura dal punto di vista spaziale si presta perfettamente a realizzare “la cittadella del tempo libero” dotando gli operatori anche di servizi alla vendita come i parcheggi , evitando  la sosta lungo Via Portuense che rappresenta un pericolo per il traffico e per la costituenda pista ciclabile .

 

Ex stazione di trastevere

 

- Mix funzionale:

- Abitative: minimo 50% SUL

- Commerciali, Servizi, Turistico-ricettive: minimo 20% SUL

- Produttive: massimo 10% SUL

- Quota flessibile: 20% SUL

La nostra prima scelta è quella di trasformare questo immobile in Uffici del Municipio anche attraverso la partecipazione dei Privati/Pubblico (fondi immobiliari).

In alternativa e considerato che non possiamo sfuggire alle regole del piano si potrebbe provare a forzare la situazione cercando di destinare la quota di residenza a residenza universitaria (legge 388/2000), ed il rimanente, ricomponendo gli immobili di scarso valore oggi presenti nell’area , al ricettivo.

L’intervento su quest’area dovrà inoltre prevedere la realizzazione di collegamenti stradali   con l’area di via Portuense, così come previsto dagli strumenti urbanistici vigenti, nonché la ricomposizione con il plesso scolastico limitrofo.

 

Area demaniale sul Tevere

 

Su questa area dovrà essere fatto un grande lavoro di ricognizione dei valori edilizi in quanto  specialmente nella parte finale, verso via Ettore Rolli, gli edifici presenti hanno fortissimi contenuti di precarietà. E’ chiaro che la loro demolizione senza sostituzione porterebbe a realizzare degli spazi di verde e di visibilità dei muraglioni del Tevere che oggi è preclusa. I vuoti che si creeranno sono indispensabili alla riqualificazione dell’area ed alla sua valorizzazione .

Lo stesso dovrà essere fatto con la muraglia dei cartelloni pubblicitari che oggi occupano i marciapiedi appena rifatti e che impediscono la percezione del rapporto tra strada e fiume.

Gli immobili recuperabili (es. area dell’ex fonderia), parte dell’attuale gattile, potrebbero essere destinati a realizzare un ostello della gioventù diffuso, esigenza questa molto sentita a Roma, mentre le strutture che non hanno tipologie riconducibili all’abitativo potrebbero essere destinate a “maison d’artiste”.

L’area invece dell’ex sfascia carrozze dovrà essere destinata a parco pubblico con accesso alla pista ciclabile sottostante, gli immobili di valore, inseriti in questo compendio, dovranno invece essere destinati a servizi pubblici locali .

 

 

Il Restyling Urbano

 

Intervenire sulle funzioni non può essere sufficiente per un quadrante che nel corso degli anni , attraverso la politica dei piccoli passi, è stato portato ad un elevato livello di degrado per cui riteniamo necessario che le operazioni sopra descritte siano supportate da:

 

a)      intervento di liberazione delle mura urbane da edilizia spontanea e senza valore storico;

 

b)      creazione di una piazza in prossimità della Porta utilizzando parte dell’attuale autoparco comunale;

 

c)      trasformare l’attuale Clivio Portuense in un boulevard alberato con micro piazze;

 

d)     restaurare il manufatto di scarico ed i frontespizi delle scuderia ed aprire parte di questi ad un collegamento con l’area retrostante;

 

e)      eliminare la possibilità di utilizzo delle terrazze delle scuderie ed uniformare il sistema delle insegne  e della illuminazione;

 

f)       rendere percorribile in un unico senso di marcia Via Portuense in modo da proteggere sia la costituenda pista ciclabile, sia creando spazi esterni ai locali delle ex scuderie, senza contare il beneficio possibile in termini di sicurezza stradale;

 

g)      eliminazione della cartellonistica pubblicitaria al fine di rendere godibile gli spazi urbani;

 

 

La qualità degli spazi attuali.

 

 

L’intervento maggiore dovrà essere fatto sulla” piazza senza nome” dove oltre al rifacimento della pavimentazione dovranno essere previste anche le seguenti azioni:

 

1) poderosa integrazione delle alberature;

 

2) riposizionamento dei giochi dei bambini;

 

3) aumento del numero delle panchine e restauro di quelle esistenti;

 

4) recinzione dello spazio,senza chiusura , in modo da poter dare un nome al giardino;

 

5) integrazione nel nuovo ridisegno della piazza dell’abside della chiesa dopo il suo restauro.

 

La Domenica

 

E’ chiaro che un disegno urbanistico di questa portata ha come conseguenza quella del ridimensionamento del mercato domenicale e la sua riqualificazione:

Entrambe queste azioni sono previste da PRG e quindi l’ipotesi di  fermare il mercato a largo Toya è coerente così come è coerente riqualificare la presenza commerciale domenicale orientandola verso il vero brand di porta portese che è quello di un mercato dell’usato. Sarebbe auspicabile che anche il nuovo mercato, riqualificato nei contenuti, nella sua gestione lo sia anche nell’immagine, con banchi uguali e disegnati.

 

Le attuazioni urbanistiche

 

Nel quadrante sono stati realizzati tre importanti interventi che ,malgrado le previsioni, non hanno portato nessun beneficio ai cittadini ed al quartiere.

In particolare: deve essere acquisito celermente l’immobile di Via Panfilo Castaldi da destinare a laboratorio di quartiere.

Le opere previste dalla realizzazione di Via Bettoni come asilo nido,parcheggio pubblico,  piazza, ed il finanziamento del collegamento di Via Portuense alla sottostante pista ciclabile debbono essere realizzati subito secondo le indicazioni dei cittadini.

Così come vorremmo sapere dove sono finiti gli oneri del Parcheggio multipiano con annesso ristorante sovrastante (Le garage).

 

 

Il sistema mobilità

 

Tutta l’area del quadrante porta portese dovrà essere classificata secondo le nuove regole del PGTU coma Isola Ambientale e dovrà essere prevista per i non residenti la tariffazione del parcheggio :P er i residenti contrariamente a quanto avviene nel centro storico l’esenzione del ticket dovrà essere portato a due auto.

 

 

 

 

Roma 24/11/2014

Il comitato di quartiere

 

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