Lettera a Cristina Maltese, presidente del XII° Municipio

Lunedì 14 ottobre abbiamo consegnato personalmente a Cristina Maltese la lettera che copiamo qui sotto. La reazione del Presidente del XII Municipio è stata positiva. Attendiamo comunque risposte.

 

Oggetto: Area di proprietà demaniale sita in Via portuense 91 (ex sfasciacarrozze).

 

Egregio Presidente ,

ci dispiace ritornare sempre sullo stesso argomento, ma dopo circa un mese la situazione dell’area dell’ex sfasciacarrozze si sta avviando ad essere trasformata così come vuole il concessionario senza che l’amministrazione pubblica abbia messo in essere tutti gli strumenti necessari ad impedire tale trasformazione.

Ricordo che Ella aveva condiviso in seduta pubblica la necessità che questa area fosse destinata ad aumentare gli standard urbanistici in tema di verde del quartiere e non comprendiamo per quale motivo Ella oggi non difenda questa sua convinzione dagli interessi di un gruppo e si trinceri dietro l’affermazione che i suoi Uffici le relazionano che sta tutto a posto.

Vediamo allora se è vero quello che i suoi uffici dichiarano: è stato effettuato un controllo della presenza dei vincoli di natura ambientale presenti sull’area, data la vicinanza con il fiume Tevere?

E’ stato controllato che il concessionario fosse stato informato delle attività e del conseguente cambio di destinazione d’uso dell’area? A quanto ci risulta questi atti non sono stati effettuati.

Le ricordo che l’area è di proprietà del Demanio dello Stato e quindi di noi cittadini.

Ritiene possibile, sul piano squisitamente giuridico che l’amministrazione pubblica non sappia quale sia la destinazione finale dei lavori? Non Le sembra che questa mancanza sia un vulnus rispetto alle norme urbanistiche vigenti?

Crediamo invece che la vicenda s’inquadri nel malgoverno urbanistico ed edilizio di cui è costellato il nostro quartiere. Le ricordo a titolo esemplificativo, alcune vicende estremamente imbarazzanti: il complesso di via Bettoni, le vicende del bar baffo e del supermercato sulla via gianicolense, la struttura in c.a. presente all’interno di un’attività sulla via portuense ed infine il parcheggio detto Ghetanaccio dove un’area pubblica viene devastata in nome d’interessi privati. Mi sembra che queste questioni siano sufficienti per inquadrare il clima edilizio di questo quartiere e non ci riteniamo compensati dal meritorio lavoro fatto  sui fondi PLUS.

L’equazione: ai cittadini diamogli i marciapiedi ed ai privati facciamo fare quello che gli pare non mi sembra un esempio di corretta gestione del territorio.

Conseguentemente Le chiediamo, come già fatto nel nostro ultimo incontro, di convocare urgentemente un Consiglio di Municipio aperto con all’ordine del Giorno la richiesta di trasferire, tramite il Comune di Roma, l’area ex sfascia carrozze dal Demanio dello Stato al Demanio Comunale,  per destinarla a verde pubblico e a servizi per il quartiere.

Questa procedura è espressamente prevista e normata nell’atto di affidamento al sig. Cardinale da parte del Demanio dello Stato che Ella potrà controllare di persona negli atti a disposizione dell’Ufficio Tecnico. Cordiali saluti

 

Giancarlo Paoletti

Presidente del comitato di Quartiere “La voce di porta portese”

 

 

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