Lettera al Sindaco di Roma, 1 novembre 2013

Portiamo a vostra conoscenza cha oggi è stata inviata una lettera, che qui sotto copiamo,  al Sindaco ed al Presidente del XII Municipio, con oggetto il Mercato domenicale di Porta Portese.

 

Egregio Sindaco, Egregio Presidente,

 pur solidali con la grave situazione finanziaria che l’Amministrazione comunale sta attraversando, non possiamo  evitare di  segnalarVi la gravissima situazione di degrado del mercato domenicale di Porta Portese.

In questi ultimi cinque anni l’area del Mercato è diventata, volutamente,  terra di nessuno, preda di ogni approfittatore e di diffuse illegalità, dove il numero delle postazioni autorizzate è puramente teorico.

In particolare ci sono zone del Mercato, come l’area di largo Anzani o i portici di via Portuense che vengono colonizzate da venditori rom, oggi in  maggior numero dopo la chiusura dell’area del Cinodromo. Non abbiamo nulla contro di loro, ma di fatto praticano, in aggiunta, un tipo di commercio non proprio certificato e con modalità che non tengono conto della convivenza civile.

Ma il degrado inizia già nella notte del sabato, dove vi è una rincorsa degli operatori a trovare il parcheggio per il proprio furgone o per la propria macchina, a spostare i cassonetti dell’Ama per far posto la mattina ai loro banchi, a parcheggiare i furgoni in doppia fila impedendo a qualche cittadino di poter uscire con la propria automobile. Ma il disordine del mercato significa anche aumentare i rischi nel caso di emergenze sanitarie. Inoltre in alcune ore del giorno la presenza dei giocatori delle tre carte fa ritornare il mercato agli anni cinquanta, alle visioni del cinema neorealista anche se i compari oggi sono cittadini extracomunitari. Non descriviamo, per decenza, come vengono risolte le esigenze corporali degli operatori e dei visitatori.

Vi chiediamo, a fronte di questi ed altri  problemi, è mai pensabile gestire un’azienda domenicale che da lavoro a circa 2500 operatori e che vede circa 30.000 visitatori  senza nessuna forma di controllo sia sulla legittimità della presenza sia sui comportamenti anomali?

Comprendiamo che le finanze pubbliche siano un grande problema ma non si può pensare di consegnare un’azienda di 2500 dipendenti a comportamenti illegali i cui effetti si riversano sulla qualità della vita dei cittadini che risiedono nel territorio del mercato e danno ai turisti presenti un’immagine della città non proprio edificante.

Vi chiediamo pertanto, in attesa dell’attuazione del progetto Porta Portese, di mettere in atto tutti i presidi possibili affinché ritorni un mimino di legalità .

Non gettiamo alle ortiche  un valore commerciale, turistico ed occupazionale.

Giancarlo Paoletti

Comitato di quartiere “La voce di Porta Portese”

Roma 1,Novembre,2013

 

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>